ZTL e rilevazione transiti (ITA)

 

I sistemi di identificazione di veicoli tramite lettura della targa per la rilevazione di transiti non autorizzati a varchi di Zone a Traffico Limitato, devono essere omologati dal Ministero dei Trasporti ai sensi del DPR 250/99 e con OCR Classe A Norma UNI 10772. Si tratta di sistemi hardware e software per la rilevazione dei dati riguardanti il luogo, il timestamp e l'identificazione dei veicoli (stringa targa letta e foto) che accedono nelle zone a traffico limitato. 

Un tipico sistema è generalmente costituito da tre componenti distinti e fra loro interconnessi (via IP):

  • Unità di Ripresa (telecamera ed illuminatore led infrarosso in unica custodia stagna in alluminio IP66 installata al varco ZTL). Serve una unità di ripresa per corsia, la dimensione media di un varco è di circa 4 metri. la telecamera è generalmente IP ad alta risoluzione (es. 1280x1024) comprensiva di ottica, staffaggio a palo/portale
  • Unità di Elaborazione periferica di tipo miniPC “rugged” a palo sulla quale viene analizzato il video in tempo reale ed estratto il numero di targa attraverso OCR. I numeri di targa rilevati vengono inviati in tempo reale all’unità centrale. legge ripetutamente la targa del veicolo per ogni transito non abilitato, aumentando l’affidabilità del riconoscimento anche in caso di occlusione per accodamento.
  • Unità Centrale: Funge da event server con database eventi(passaggi) e liste bianche (Liste residenti, commercianti, permessi temporanei, disabili e gestione speciale disabili occasionali) protetto da crittografia. Può controllare numerosi varchi contemporanemante. Interagisce con i sistemi di gestione delle multe.

Unità di ripresa e unità di elaborazione possono coesistere nelle c.d. “telecamere intelligenti” (es. telecamera Tattile VEGA). In ogni caso il processo di identificazione può essere schematicamente rappresentato:

 

Immagine veicolo--> Localizzazione targa --> Segmentazione sequenza caratteri targa - Estrazione stringa caratteri

Le telecamere intelligenti raccolgono dati sugli accessi trasferendo immagini solamente in caso di infrazione (notevole risparmio di banda). L’immagine acquisita viene elaborata da un’elettronica dedicata e tramite algoritmi software viene individuata e restituita al software di gestione l’immagine del transito e la targa letta. Il sistema è composto da telecamera con illuminatore integrato, unità di elaborazione dati e postazione centrale di gestione dati.



Alcune caratteristiche tipiche:

• Non sono obbligatori trigger a terra (spire magnetiche, sonde e simili) 
• Si prevede un pannello luminoso opzionale per l’identificazione «varco attivo / varco non attivo»
• Si utilizza una ulteriore telecamera per fotografare “il contesto” con focale più corta. In alcuni il blocco telecamere è integrato: es Vega 2HD

Nota installativa nel caso di una Postazione con telecamera al centro della corsia da monitorare (con palo tipo "L"):

  • Distanza minima orizzontale fra la telecamera e la targa da leggere: 6-8 m
  • Distanza massima orizzontale fra la telecamera e la targa da leggere: 9-11 m
  • Altezza posizionamento telecamera: Da 2,5 a 4 m
  • Larghezza del varco: Max 3,5 metri

 

Durante la fase di installazione è necessario controllare che:

  • il campo di lavoro della telecamera sia sgombero da ostacoli che ne limitino la visibilità
  • l’area di ripresa sia libera da punti luce che abbaglino direttamente la telecamera (sole compreso)
  • siano assenti fenomeni transitori che rendano problematico il lavoro (fumi, lampi di luce, nebulizzazioni, ecc…..).

 

L’installazione di una telecamera è indicata sia per la lettura delle targhe anteriori dei veicoli, sia per quelle posteriori. Quando si leggono targhe anteriori, si è in presenza di caratteri di dimensioni e spessori più piccoli rispetto a quelli posteriori; di conseguenza le installazioni di questo tipo necessitano di distanze minori al fine di ottenere un effetto di “ingrandimento” della targa nell’immagine registrata.

Le tarhe anteriori sono percentualmente più soggette (rispetto alle posteriori) a piccoli urti che ne deformano le geometrie (manovre di parcheggio, marciapiedi, ecc….), a degrado dovuto ad abrasioni durante la marcia (polveri, sassi ecc….) e a sporcizia (schizzi dei veicoli che precedono, insetti, olio, ecc...).

Per una corretta lettura delle targhe presenti nell’immagine rilevata, è necessario che la risoluzione dello "spessore" dei caratteri acquisiti sia superiore a 2 o 3 pixel. 

 

Read 7839 times Last modified on Mercoledì, 23 Aprile 2014 12:47

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